Libro – Shantaram di David Gregory Roberts

E’ da un pò che sto pensando di scrivere dellle mie considerazioni su un libro che ho letto qualche tempo fa: “Shantaram” di David Gregory Roberts.

Shantaram

 

Presentazione dell’autore: Gregory David Roberts, un rapinatore australiano, eroinomane, evaso dal carcere di Pentridge e rifugiatosi in India, ove ha poi vissuto per dieci anni. Può bastare questo per incuriosirvi?

Gregory viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Riesce a fuggire da questo carcere di massima sicurezza e casualmente si ritrova a scendere da un bus in pieno centro di Bombay..ed è proprio da questo punto che parte il romanzo che voglio presentarvi..

Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell’amore,del destino e dellle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciuavano la mente riuscì a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granchè me ne rendo conto. Ma quando non hai altro, stretto da una catena che ti morde la carne, una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita.”

Così si apre il nostro libro,il libro che più amo tra quelli che colorano la mia libreria. Un capolavoro di quasi 1200 pagine che vorresti non finissero mai..

E’ difficile prendersi la briga di racchiudere in una manciata di parole quello che si vorrebbe dire su questo libro così emozionante. Ci proverò con la consapevolezza di tralasciare alcuni pregi che si possono cogliere soltanto leggendo di persona questo romanzo così come non si può pretendere di spiegare a parole un quadro meraviglioso,non si può.

  • La trama.

Il libro è principalmente ambientato in India. Al suo arrivo in questa terra il protagonista conosce immediatamente un uomo del posto, Prabaker, destinato a diventare la sua guida e al tempo stesso il suo miglior amico. Portato in uno slum crea dal nulla una clinica medica e grazie alle sue conoscenze nel campo del pronto soccorso cura centinaia di feriti e malati senza pretendere nulla in cambio da gente così povera. Qui si trova a contatto con la vera gente indiana, quella che vive sulla propria pelle il significato di povertà in una delle zono più povere del mondo. Entrato nei loro cuori impara a conoscere cultura e lingua del posto. Proprio in questo slum viene a contatto con un capo mafia del luogo , Abdel Khader Khan. Quest’ultimo offre a Gregory la possibilità di lavorare con e per lui. Compie i compiti più disparati e illegali: dal reciclaggio di denaro allo paccio, piùttosto che al contrabbando di passaporti falsi e di armi. Proprio grazie a quest’ultima sua attività si deve spostare in Afghanistan,presso la guerriglia del posto a consegnare un grosso carico di armi. Qui, a contatto con i Mujaheddin combatte al loro fianco e intorno a lui vede solo morte e disperazione. Muoiono i suoi più cari amici. Decide quindi di tornare a Bombay dove inziziano nuove avventure per lui.

“La prima cosa che mi colpì di Bombay, il giorno del mio arrivo, fu l’odore diverso dell’aria, ma al momento non lo identificai. Ora so che il dolce aroma impregnato di sudore della speranza, che è l’opposto dell’odio; so che è l’aroma acre e soffocante dell’avidità, che è l’opposto dell’amore. E’ l’aroma di dei, demoni, imperi e civiltà che sorgono e decadono. E’ l’azzurro aroma di pelle del mare, onnipresente nell’Island City, ed è aroma di sangue e metallo delle macchine. Fiuti il trambusto, il sonno e i rifiuti di sessanta milioni di animali, in gran parte topi ed esseri umani.. Fiuti lo struggimento, la lotta per la vita, i fallimenti cruciali e gli amori che creano il nostro coraggio. Fiuti diecimila ristoranti, cinquemila templi, chiese moschee, fiuti un centinaio di bazar dove si vendono profumi, spezie, incenso, fiori appena colti […] .

  • Considerazioni

Uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente di questo romanzo, Shantaram,è la descrizione romantica ed emozionante del luogo. L’autore riesce quasi a far trasparire i profumi di questa terra, ora descrivendola come la patria della miseria sotto un aspetto prettamente materiale e ora innalzando il valore morale della gente del posto con estrema maestria. Credo che sia quasi impossibile non provar la voglia di andare a scoprire di persona i paesaggi magnifici e allo stesso tempo teribili che vengono descritti sorprendentemente dall’autore. I vicoli sudici e pieni zeppi di topi, gli slum dove migliaia di persone vivono ammassate in della baracche costruite alla meno peggio, il tram-tram frenetico di una città immensa e caratterizzata dalle sue contraddizioni ma soprattutto la gente dal cuore d’oro che affolla questa metropoli e l’interea India. Ricchezza e povertà vivono spalla a spalla e questo rende ancora più drammatico il confronto.

Il libro secondo me è scritto davvero bene,lettura scorrevole e passi assolutamente da rileggere per cogliere la vera essenza dell’anima dell’autore. Tratti a carattere filosofico molto affascinanti.Ci si perde nella storia del racconto e si viene catapultati in quegli ambienti così lontani dalla nostra realtà. Ci si emoziona dei rapporti umani che Gregory ha con le persone del posto e si sta male quando qualcuno a lui caro viene a mancare. Personaggi ai quali anche il lettore si affezziona grazie alla magnifica trasparenza della narrazione dell’autore.

Non sono poche le lezioni di vita che ci vengono trasmesse durante la lettura di Shantaram, si viene a conoscenza degli aspetti più nobili della gente che ha veramente la difficoltà e l’incertezza di arrivare al giorno dopo. Un quadro di Bombay unico e irripetibile.

“Gli affamati, i morti, gli schiavi. Il ronzio quieto e ipnotico della voce di Prabaker. Esiste una verità più profonda dell’esperienza, che sta al di là di ciò che vediamo, persino di ciò che sentiamo. È una categoria di verità che separa ciò che è profondo da ciò che è soltanto razionale: la realtà dalla percezione. Di solito questa categoria di verità ci fa sentire inermi, e capita che il prezzo da pagare per conoscerla, come il prezzo da pagare per conoscere l’amore, sia più alto di ciò che i nostri cuori sono in grado di tollerare. Non sempre la verità ci aiuta ad amare il mondo, ma senza dubbio c’impedisce di odiarlo. L’unico modo di conoscerla è condividerla da cuore a cuore: proprio come Prabaker me l’ha raccontata, proprio come ora io la racconto a voi.”

  • Alcune curiosità

-Shantaram, che significa “uomo di pace”, o anche “uomo della pace di Dio” è il nome con il quale viene soprannominato il personaggio del romanzo in India.

-Il libro è il risultato di numerosi appunti presi dall’auore durante la sua vita da fuggiasco. più volte il suo lavoro è andato perduto e poi riscritto e questo ha causato il rallentamento del risultato finale ottenuto solo dopo molti anni.

-I diritti cinematografici per questo film sono stati acquistati da Johnny Depp, dopo una lunga contesa con Russell Crowe,quindi è probabilissimo che a breve arriverà un film di Shantaram. Personalmente non so se essere entusiasta o meno della cosa!Vedremo che ne verrà fuori..

  • Conclusioni

Se consiglio questo libro? Come non ho mai consigliato niente altro!

Se lo avete letto mi farebbe piacere che deste anche voi un piccolo giudizio o una critica.

Alla Prox.

Pubblicato su Books/Libri. Tag: , . 8 Comments »

8 Risposte to “Libro – Shantaram di David Gregory Roberts”

  1. Stella86 Says:

    Giovaneee!
    Vorrei ricordarti che il suddetto libro, anche se me lo hai regalato TU, è pur sempre mio..mi chiedo che cosa ci faccia ancora nella tua libreria…?? ;___; rivoglio Gregory mioooo!!quando scendo giù me lo ripiglio mh?
    Comunque devo dirti sinceramente che fai dei bei post!complimentozzi vivissimi!
    Ciau!^^

  2. Shantaram - Gregory David Roberts « Scarsamente Tollerante Says:

    […] recenzioni del libro: sndaniele, andrea fannini, […]

  3. danelaambrarossi Says:

    Un libro Veramente avvincente,struggente,intenso.Peccato,qui in Italia, non siano molti ad averlo letto

  4. roby Says:

    Un racconto di vita stupendo e affascinante cosi come la magica emozionante India. Lo consiglio a tutti.

  5. landi silvana Says:

    consiglaito da un caro amico, partita molto a rilento in vista anche delle oltre 1000 pagine, interessante, coinvolgente , protagonista di una sensibilita’ disarmante il mio genere ..lettura scorrevole…voglia di arrivare alla fine … tra i piu’ belli letti. grazie di avermelo consigliato!!

  6. roberta Says:

    sono felice di aver incontrato Greg. Un uomo con l’India negli occhi e nel cuore. roberta 2010

  7. Sonia Says:

    quando ho finito di leggerlo mi sono messa a piangere!! Mi mancheranno tantissimo Lin i suoi amici e la splendida Bombay!!!Come si fa a non amarli?………
    Un capolavoro!!!…… Tutti dovrebbero leggerlo….

  8. Miriam Says:

    non ho ancora letto questo libro, ma dopo aver letto tutti questi post sarà il prossimo…


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